LAWS OF ISODYNAMIC

First law of isodynamic: in any system, for every action there is a reflex reaction, and this pair tends, like all the system, to the unit.

Second law of isodynamic: any system is called “entropy” if measured as “chaos imploding” and “destropy” if aimed at an “explosive chaos.” Both of these processes, taken individually, leading to the mathematical concept of “nothing cosmic” or “point over.” The union of “entropy” and “destropy”, however, leads to “antropy”, defined as an “anti-chaos” without any constraints. The absolute antropy’s figure is the “infinite point”, mathematical omnidimentional concept .

Third law of isodynamic: The absolute closure of a system is inconceivable, except for the “point infinity.” The energy exchanged inside him, remains in the constant direction of the unit.

Fourth law of isodynamic: the opening of an absolute is inconceivable, except for the “point over.” The energy created inside it, is the direction of the unit whole.

Fifth law of isodynamic: In principle, the system consisted of a single body, filled with chaotic, and so conflicting energies; the evolution leads the system to one, single energy shared by each body. The energy of the “point over”.

Annunci

Principi di Isodinamica

Primo principio d’isodinamica: in un qualsiasi sistema, ogni azione corrisponde a una reazione riflessa; questa coppia tende, come tutto il sistema, all’unità.

Secondo principio d’isodinamica: qualsiasi sistema è detto “entropico” se misurabile come “caos implosivo” e “destropico” se tendente a un “caos esplosivo”. Entrambi questi processi, presi singolarmente, conducono al concetto matematico del “nulla cosmico” o del “punto finito”. L’unione di “entropia” e “destropia”, invece, conduce ad “antropia”  definibile come un “anti-caos” privo di vincoli. La figura “antropeica” per eccellenza è il “punto infinito”, concetto matematico omnidimensionale. In sintesi, il “punto finito” è l’azione, mentre il “punto infinito” è il riflesso.

Terzo principio d’isodinamica: la chiusura assoluta di un sistema è inconcepibile, fuorché per il “punto infinito”. L’energia scambiata al suo interno rimane costantemente direzionata all’unità.

Quarto principio d’isodinamica: l’apertura assoluta di un sistema non è concepibile, tranne che per il “punto finito”. L’energia creata al suo interno è la direzione dell’unità intera.

Quinto principio d’isodinamica: Al principio, il sistema era formato da un solo corpo, colmo di infinite energie contrastanti perché caotiche; l’evoluzione lo porta verso un’unica energia condivisa da ogni corpo.

Una logica esperienza

Chi siamo noi, nel piccolo e nel grande, nel macro e nel micro…se non un’esperienza del tutto logica?? Dal big bang in poi un’enorme mappa in tutto e per tutto logica si è dipanata di fronte a noi e ai nostri sensi; una mappa con un’origine e due arrivi: il bene e il male dove il bene vive per sempre e il male è destinato a scomparire. Ma come può scomparire in un universo dove nulla si crea e nulla si distrugge? Allora bisogna ricacciarlo da dove è venuto; ma da dove è venuto? Il male, da dove viene e c’è spazio per lui in questa esperienza logica? Storicamente il male è la creatività e il bene la razionalità, E se dentro di noi le avessimo tutte e due? Dove sono mi chiedo io, dove si nascondono? Credo che la storia senza dubbio ci insegni che la creatività arriva dall’energia sessuale e la razionalità dal cervello. Ma chi, chi sprigiona con più potenza l’energia del sesso? Sarete tutti d’accordo con me che è la donna, mentre l’uomo è più razionale. Ora, per uomo e donna intendo maschile e femminile. Ma, se la donna invece fosse naturalmente ribaltata, con la creatività nel cervello e la razionalità di madre nella pancia? Allora sarebbe una formidabile creativa. Certo, se la creatività non avesse il viziuccio Talkieniano di essere considerata un tesoro. Allora che fa la donna? Tiene nascosto il suo bel tesorino nel cervello e lo lascia inondare da una razionalità uterina, che copre la creatività e lascia spazio nella pancia per il nascituro. Il tesoro è al sicuro!! Per l’uomo invece è tutta un’altra storia, direi speculare; lui cosa fa? Ha la creatività nella pancia e la razionalità nel cervello, come dovrebbe essere. E allora? Per proteggere il suo bel tesoro creativo, lui lo sigilla nel pancione con una dose titanica di razionalità, per lasciare vuota la testa da riempire con tutte le cavolate che si dicono in giro di cui, naturalmente, cercherà di convincere gli altri. Cosa fare allora? Semplice, farsi guidare dalla creatività, pulendola di volta in volta con la razionalità. Quindi lo scopo è la creatività e il mezzo la razionalità. Quindi gli scopi saranno la testa della donna e il corpo dell’uomo e, i mezzi, la testa dell’uomo e il corpo della donna. Come dire: “la donna è “troia” col corpo e l’uomo con la mente!”……. “La donna è santa nella mente e l’uomo nel corpo”.

– Metafora geometrica sull’amore –

Ca**o….e voglio cominciare il mio articolo sull’amore usando una parola che evidentemente in parte lo rappresenta… dicevo, è mai possibile che la parola “amore” abbia attanagliato le menti di ogni vero pensatore mai esistito e che ben pochi ci abbiano capito qualcosa? E’ una semplice parola, presente in tutte le salse, dentro un’altissima percentuale di libri, manoscritti, saggi e, naturalmente, nel parlare quotidiano. Ma cos’è l’amore? Innanzitutto per capirlo, trovo fondamentale chiarire la differenza tra due termini che sono: “relativo” e “assoluto”. Per spiegare cosa considero relativo, vi chiederò un piccolo sforzo di fantasia: immaginiamo un bambino che disegna col suo tratto insicuro, un bel cerchio su un foglio; poi prende il suo righello di plastica morbida e lo piega, per misurare la lunghezza della circonferenza; in questo caso essa avrà un inizio e una fine e soprattutto una misura ben precisa; ecco, per me, in questo caso si parla di relativo; un cerchio che si muove e che si ripete, un po’ come le ore, i giorni e i mesi; destinato tutte le volte a finire e a ricominciare. Questo è l’amore con la “a” minuscola. Poi c’è l’assoluto, l’infinito, quello che parte dalla circonferenza di quel cerchio (che sta al centro) con tante semi-rette in tutte le direzioni (un po’ come un sole) tutte rivolte a una figura più grande dalla dimensione infinita; ecco, questa figura più grande è l’Amore con la “A” maiuscola e contiene anche il cerchio più piccolo. Ora, il cerchio piccolo contiene il più grande dolore che si possa immaginare e lì viene spinto ogni Dolore esistente; è solido e non può essere distrutto; si assorbe un po’ da solo, un po’ con qualche spintarella; vuole diventare un singolo punto noto anche come “nulla cosmico”. Logicamente, in quel momento, tutte le semirette diventeranno rette con in comune quel punto centrale. Ma come si può fare a trasformare questo dolore in nulla? Semplice: curandolo ed elevandolo attraverso l’arte, i mestieri, la memoria, e ovviamente tutto ciò che è amore assoluto, quello che per ora possiamo al massimo guardare e pregustare ma che, secondo questo concetto, diventerà completo quando il punto più piccolo sparirà, e il più grande, quello che contiene le rette per intenderci, si “chiuderà” diventando quello che chiamerò “punto-infinito” (contenente naturalmente tutte le dimensioni). Questo, in teoria, succederà nel giorno del giudizio. Ecco che per spiegare l’amore mi trovo a parlare del Doom’s day. Ebbene sì, per me, quel giorno, il cerchio centrale si assorbirà del tutto e noi e la nostra anima gemella, diventeremo le rette contenute nel “punto-infinito”. L’amore assoluto, per me, è proprio questo “punto-infinito”, contenente tutti noi; per raggiungerlo penso che dovremo scoprire la quinta dimensione in tutti i suoi aspetti; lei è il nostro contatto e potremmo chiamarla “Energia”. Un’altra cosa interessante è la forma di questi due “punti”; a mio parere, è dinamica ed entrambi hanno una “partenza” opposta. Il “punto” interiore comincia con forma sferica, mentre il “punto” esteriore, con la forma di una piramide. Nel giorno del giudizio sarà l’opposto, il “nulla cosmico” avrà la forma di una piramide a cinque dimensioni, mentre il “punto infinito” avrà la forma di una sfera di infinite dimensioni. Praticamente sarà passare da un mondo chiuso in un diamante, a un diamante chiuso in un universo e noi ci godremo alla grande questo “diamante”, lo assaporeremo in tutti i modi e alla fine lo digeriremo e lui scomparirà; la sua “memoria” sarà il punto centrale in cui si intersecano tutte le infinite rette, contenute in un felice e meraviglioso “punto-infinito”. Ora, dove inseriamo la nostra quotidianità in questo disegno? Allora, sappiamo che gli esseri umani sono tutti un po’ bipolari, nel senso che hanno una spinta verso il bene e una spinta verso il male; altresì sappiamo che la strada più lunga, in genere, è quella che porta al bene. Ecco, secondo la mia teoria, l’idea della strada lunga non è sempre vera; sia che noi, come semirette, spingiamo all’esterno o tendiamo all’interno, l’importante è che lavoriamo per lo sviluppo del “punto-infinito” e giochiamo a livello artistico col “”diamante” centrale. La cosa da non fare, è giocare col primo e provare a lavorare troppo sul serio sul secondo. In ogni caso credo che un giorno arriverà un uomo, il nuovo messia, capace di perforare la figura interna; a quel punto il diamante diventerà un fiore senza dimensione… il fiore dell’ultima creazione, fatto di tutti i colori e di tutte le cose viventi e non; contemporaneamente il “punto-infinito” sarà completo, come ogni persona e sarà la nostra vera casa :-). Posso aggiungere solo che il punto centrale, cioè il dolore, il male, il futuro “nulla cosmico” in cui tutte le rette si intrecceranno, non potrà mai vincere; il richiamo tra tutte le semirette del mondo (le persone) e le loro “anime gemelle” è la più grande e potente calamita dell’universo. Avete capito perché siamo ancora tutti soli e perché non lo saremo più?Naturalmente se trasportiamo tutta questa faccenda dal macro al micro, quindi al singolo individuo, noi dovremmo cercare di “acclimatarci” con il “sole” dentro di noi e così, con naturalezza, accendere il nostro corpo (faremo più sesso?? Siiii!!!). E’ probabile che verrà il giorno in cui gli umani sprigioneranno luce come dei Soli e dentro, saranno in pace. Al principio eravamo miliardi di spiriti comunicanti con un solo corpo in comune…alla fine saremo miliardi di corpi comunicanti con un solo spirito in comune!